Nella storica Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, WIIS Italia ha riunito un eccezionale gruppo di leader, responsabili politici, parlamentari, mediatori, esperti e rappresentanti della società civile in vista dell’incontro di alto livello della Rete dei Punti Focali su Donne, Pace e Sicurezza (WPS), copresieduto dall’Italia.

Organizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la Rete Mediterranea delle Mediatrici e IDLO, l’evento ha offerto una piattaforma unica per il dialogo tra istituzioni, organizzazioni internazionali e professionisti impegnati a promuovere l’Agenda Donne, Pace e Sicurezza.

La forte partecipazione dei membri del Parlamento ha evidenziato un impegno condiviso a porre la leadership femminile al centro degli sforzi per la pace e la sicurezza. La loro presenza ha sottolineato il crescente riconoscimento che un processo decisionale inclusivo è essenziale per affrontare le sfide globali sempre più complesse di oggi.

Attingendo alle esperienze di Ucraina, Afghanistan e di altri paesi della regione mediterranea, i partecipanti si sono confrontati sugli ostacoli e le opportunità che le donne incontrano nel campo della costruzione della pace, della mediazione e della prevenzione dei conflitti. Sebbene i contesti discussi fossero significativamente diversi, un messaggio comune è emerso durante tutta la conversazione: nessuna singola istituzione, organizzazione o attore può rispondere efficacemente da solo alle crisi contemporanee.

Il progresso nell’ambito dell’Agenda Donne, Pace e Sicurezza dipende dalla collaborazione, dal coordinamento e dall’azione collettiva. I relatori hanno sottolineato l’importanza di tradurre gli impegni in politiche concrete e di garantire che le competenze, la leadership e le esperienze di vita delle donne siano pienamente integrate nei processi decisionali a tutti i livelli.

La discussione è servita anche a ricordare con forza che le donne non aspettano di essere incluse nei processi di pace e sicurezza. In diverse regioni e contesti, sono già protagoniste, mediatrici, negoziatrici e costruttrici di pace. La responsabilità delle istituzioni non è quindi solo quella di riconoscere il loro contributo, ma anche di sostenerlo, rafforzarlo e amplificarlo.

WIIS Italia desidera esprimere la sua sincera gratitudine a tutti i relatori, partner e partecipanti che hanno contribuito a rendere questo scambio così ricco e stimolante. Un ringraziamento speciale va a Lia Quartapelle e all’On. Lorenzo Cesa per il prezioso supporto istituzionale, che ha reso possibile questo importante dialogo.